Zac e l’indole da gamer

Parade.com ci regala una breve intervista, accompagnata da video, sul rapporto di Zac con i videogam, dell’esperienza con i Chipmunks e di Chuck seguiteci dopo il salto per la traduzione!

Parlando del suo lato geek

“Conosco quel genere strano di ragazzo nascosto in me. E’ quello che o tirato fuori sia per il personaggio di Chuck che per quello di Toby, quest’ultimo è sicuramente molto peggio che Nerd, ero molto simile a Toby a scuola e non è stato un facile periodo per me. Crescendo sono migliorato, anche se avevo i mieie momenti.Ma non è mai stato per me tanto brutto quanto per Toby nel film, lui da quell’esperienza aveva preso il peggio del peggio.”

Parlando dell’ossessione da videogame.
“Li adoro. Sono un ragazzo degli anni ‘80, quando i videogame iniziavano a diventare di moda, sono cresciuto con loro, tipo il nintendo, ho avuto anche un’Atari e poi sono passato a NES. c’era anche una piccola Gyromite. Ricordate la Gyromite,  con il piccolo robot ? Scusate sto divagando. Arrivato a 21 anni mi sono detto basta, ho chiuso, non posso continura così, ho bisogno di crescere. ma poi è uscita l’X-Box e ho dovuto comprarla. Mi sono autoconvinto del fatto che fosse una buona idea perche si potevano vedere anche i dvd. La verità è che  avrò visto un solo dvd con l’X-Box da quando ce l’ho. Ho sempre giocato coi videogame, lo ammetto, sono dipendente, non riesco a staccarmene.”

Relazionato al suo ruolo in Alvin, probabilmente scherzando.
“ Non c’è davvero alcun modo per preparararsi a parlare con i Chipmunks, non li trovi nei negozi di animali, quanti chipmunks addomesticati ci sono? Devi per forza avere inventiva. Io sono andato nel bosco, in mezzo alla natura mangiando null’altro che pinoli e noci. sono diventato tutt’uno col regno animale e con i chipmunks ovviamente e nessuno di loro ancora mi parla.”

Immaginando di parlare con i Chipmunks
“ Loro naturalemnte non sono sul set, quando dovevo parlare con loro dovevo guardare una pallina da tennis su un paletto di legno. I piccoli criceti sono stati aggiunti dopo con CGI. Lavori parlando con l’aria in pratica, che per me era come prima che mi recassi a fare audizioni, prima di uscire creavo dei discorsi con me stesso allo specchio. Non è un concetto totalmente alieno quindi suppongo. A volte ci si trova anche a lavorare con degli attori che non ti danno chissà cosa in più, penso che sia quindi più o meno la stessa cosa.”

Parlando di Chuck un pò più simile a Bruce Willis.
“Per due anni sono stato ad aspettare in panchina ‘mettimi dentro coach!’ avevo solo voglia di pichhiare tutti. Ora faccio più che gridare correndo come una ragazzina, devo fare vedere chi sono ai cattivi, ma sono comunque l’eroe un pò sfigato che non è proprio una spia… ma ci arriveremo.”

Magari, forse, chissà diveterà un supereroe.
“L’idea è quella, se dio vuole, se avremo 7 anni ancora o tutto il tempo che l’NBC ha da concederci, Chuck potrebbe diventare come Jason Bourne, o qualcosa di simile. Chuk ha in se tutte le carte in regola per diventare come lui, ha solo bisogno di essere portato un pò fuori da se stesso per trovare la sua strada nel mondo dello spionaggio, ma non può arrivarci così facilmente, quindi c’è bisogno di rallentare i tempi.”

Category: Interviste
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