L’infinito web ci regala un intervista di GQ a Zac in cui si parla di Chuck, videogiochi e religione. La traduzione tutta per voi potete leggerla subito dopo il salto
GQ: Nella sezione quotes di un tuo sito c’è la frase: ” Non c’è nulla come andare in pronto soccorso alle 2 del mattino e dire al dottore che ci sei per via di un video game.” Ti dispiace spiegarcela?
Zachary Levi: La prima notte che ho passato con la mia Wii, stavo giocando con alcuni amici alla Wii Sports e li stavo stracciando. Sarei potuto essere Andre Agassi. Vado per lo smash, e finisco con la mano nel lampadario del mio salotto. Io sono alto ed ho braccia abbastanza lunghe. Sapete c’è una schermata di avviso che dice di essere sicuri di avere abbastanza spazio intorno quando si gioca, ma non si preoccupano a dire di assicurarsi di avere spazio a sufficenza anche sopra. Vinsi la partita ed anche 14 punti per questo. Volevo dire al medico che si trattava di una rissa in un bar, ma non l’ho fatto.
GQ: Cos’ha detto il dottore quando sei arrivato?
Levi: Non disse nulla, mi guardava con disapprovazione. Mi giudicava in silenzio.
GQ: Sei notoriamente un intenso giocatore?
Levi: Si, credo. Sono stato un giocatore da quando ero bambino. Ma prima della Wii—cosa c’era prima, Track & Field? Non c’era nulla di così attivo… Non avrei mai insultato il mio avversario, mi sarei tenuto sul generico e con classe. Non mi piace fare commenti sulle persone. Quelli li lascio a tutti i ragazzini di 13 anni che non hanno i genitori a seguirli.
GQ: Zingari, orfani.
Levi: Mah, non orfani, ma quei ragazzini i cui genitori non sanno cosa facciano online. Sono tra i più str**** con i quali abbia mai giocato online - razzisti, sessisti che dicono cose orribili. Sono shockato. Vorrei tanto avere un pulsante sulla mia XBox che rilasci pugni…wow , come un guanto da boxe che spunti fuori dalla tv e li prenda in faccia. Giusto per provare il punto. Ma come in un cartone animato, nulla che possa fare danni personali.
GQ: Hai mai detto: “Sono Zachary Levi di Chuck”?
Levi: Oh, assolutamente no. L’ultima cosa di cui ho bisogno è qualcuno che sappia chi sono, che mi batta per poi prendermi in giro. Io dovrei essere l’ Intersect ed essere in grado di battere chiunque e qualunque cosa.
GQ: Prima delle Olimpiadi, c’è stata una protesta dei fan perchè Chuck ed Hannah erano insieme mentre Sarah era insieme alla über-spy Shaw. Cosa hai pensato?
Levi: Non sapevo cosa stava accadendo e la gente mi chiedeva su Twitter se fosse dipeso da me. Ho solo pensato che fosse incredibile. Questo è un Tv show [Ride] Più di questo, suvvia. Come se non avessimo già fatto cose del genere prima nello show. Pensare che quanto si vede in un episodio sarà quello che succederà per tutta la stagione mi sembra un po’ esagerato.
GQ: E’ stato sorprendente perchè c’è stato un gran supporto per la seconda stagione, che ha portato anche al rinnovo, ed ora erano pronti a boicottare lo show.
Levi: Mi è passato per la mente. Amo la passione delle persone nei confronti dello show, ma sembra che usino sempre meno la logica - abbiamo combattuto così tanto per salvare lo show ed ora c’è di mezzo un boicottaggio perchè non gli abbiamo dato quanto volevano? La cosa divertente è che se le persone avessero perso 2 minuti del loro tempo a leggere IMDB, avrebbero visto in quanti episodi sarebbe stata Kristin [Kreuk] e gli sarebbe andata bene.
GQ: Questa stagione, Chuck ha molte più abilità da spia e si ritrova al centro di molte missioni. Come è cambiato il modo di approcciarti al personaggio?
Levi: Cerco di prendere decisioni consapevoli riguardo al modo in cui Chuck è influenzato dalle varie situazioni. E’ meno elettrizzato da alcune cose perchè già ne è a conoscenza. Ha dovuto disinnescare bombe e tenere pistole puntate alla testa diverse volte… Ascolta, uccidere le persone è una cosa tetra. Ma l’abbiamo fatto abbastanza a lungo e quando ho letto personalmente gli script non c’erano palle curve ( inteso come difficoltà). Non sto assolutamente prendendomi gioco dello show, ma non Chaucer. E’ abbastanza auto esplicativo.
GQ: Sei recentemente stato sulla copertina di Relevant Magazine con all’interno un un articolo dettagliato sulla fede e Cristianità. Devo dire che quando ho visto “Zachary Levi” ho pensato che fossi ebreo.
Levi: Oh, tutti lo pensano. Ne sono un membro onorario. Sapete, Levi è il mio secondo nome, e Pugh è il mio cognome.
GQ: Perchè Pugh è così brutto?
Levi:Mah, sai, Pugh. come Pepé Le Pew.
GQ: Hollywood è molto poco religiosa, ma tu hai passato molto tempo parlando della tua fede.
Levi: Sapete, Holliwood è una città molto interessante, lo è sempre stata e sempre lo sarà. Ci sono molte persone che si considerano “spirituali” ma può significare tante cose per molta gente. Io non ne parlo così spesso, Perchè già se ne parla molto al mondo. Specialmente con i Cristiani, c’è più proselitismo che prove concrete di esso. E’ abbastanza triste. Non è che non ne parlo per paura di ripercussioni, ma alcune persone sono “bruciate” dal Cristianesimo o dalle religioni in generale — Lo so, so che sapore ha questa parola, anche prinunciata da altri . Le persone che predicano mentalità aperta e tolleranza sono le mentalemente più chiuse e le più intolleranti che abbia mai conosciuto. Io sono più come, “Avete visto che ipocrisia?” Come se potessi sentire di avere un rispettoso e spirituale dibattito sulla religione, poi rock and roll, ma specialmente i Cristiani amano sentirsi migliori delle altre persone. Perchè? Loro pensano di fare il lavoro di Dio, ma Dio non ha mai chiesto loro di fare ciò…
La gente non parla molto di religione ad Hollywood perchè non è proprio un posto sicuro per farlo. Ci sono tante persone che vogliono andarci piano con un Cristiano giusto per essere uno di loro. Semmai dovessi fare una cosa del genere, mi terrei nel mio territorio. Non mi approccio alla religione mettendo paraocchi e “Blah blah blah Io credo! Io credo!”
Tutto quello che so è che ora sono qui. Ci sono state milioni di persone, vite perse, guerre combattute… sono stato a vedere 300 e poi Discovery Channel ha detto un po’ di cose che sono dietro questa storia. Ero incollato alla TV perchè a) era affascinante, e b) questa roba è successa tanto tempo fa. [Più eccitato] Ed è stato monumentale! Questi 300 Spartani e centinaia di… gli altri tipi, non ricordo il nome! E’ stato grande! Immaginate se succedesse ora! Invece è tutto dimenticato. Di cosa si preoccupa la gente oggi? Brad, Angelina e tutti i loro bambini. E’ triste… Poi dico, “Sono solo un granello. Sono in uno show televisivo. A chi diavolo importa?” Quante stelle ci sono sulla walk of fame di Holliwood e magari tu non sai chi siano?…
Molte persone, specialmente i Cristiani, vogliono metterti in questa scatola dell’ attore Cristiano, ma in questo non ci credo. Fate a voi stessi e a molti altri un grande danno quando iniziate a pensare in termini di “Arte Cristiana.” Ecco perchè molta arte cristiana non è buona. Non mettono un premio sull’ “arte.” Cercano solo di incassare di più per via di questa, ma penso che sia più che altro abuso della fede.
GQ: Questo sembre molto più interessante rispetto al parlare del tuo ruolo in Alvin & The Chipmunks: The Squeakquel.
Levi: Uh, si, ne sono certo.



