Al Television Critics Association Summer Press Tour, il produttore/direttore esecutivo di Chuck (oltre che di altre serie televisive come Supernatural e Nikita), Joseph “McG” Nichol, è stato intervistato riguardo ai suoi attuali progetti in corso d’opera, tra cui la nostra serie preferita.
D: Può parlarci di un po’ di Linda Hamilton, e di come è diventata la madre di Chuck?
McG: Non siete soddisfatti della scelta?
D: Sì, ma se Chuck smetterà di essere una spia per inseguirla, come riuscirete ad evitare che le cose tornino come agli inizi? Quale sarà l’evoluzione della situazione?
McG: Ne ho parlato con Josh Schwartz e Chris Fedak a proposito, e comunque penso che questa sarà la stagione più innovativa della serie, ed anche la più originale, in gran parte grazie al ruolo di Linda. E le dinamiche madre-figlio possono avere molti sviluppi, forse anche drammatici, quindi non abbiamo perso tempo a preoccuparci della possibile ripetitività. Dobbiamo guardare alla quarta stagione con la più fiducia ed entusiasmo rispetto alle stagioni precedenti.
Chuck è sempre stato il tipo di spettacolo in cui bisogna parlare direttamente con la NBC, e ricordare loro perché ne siamo così innamorati. Andiamo spesso a parlare con Angela Bromstad (presidente dell’NBC Universal Television Studio) e Jeff Gaspin (presidente dell’Universal Television Group), e spesso vediamo Josh e Chris lottare per il loro show, non ho mai visto due “show-runners” (capi-sceneggiatori) metterci così tanta passione in uno spettacolo. Era un vero e proprio “spettacolo a due”, e penso che beneficeremo molto delle storie che hanno da raccontare.
D: Come avete fatto a scriturare Linda Hamilton? Non si era ritirata?
McG: Non ne ho idea. La conosco molto poco, dal film Terminator, e ho parlato con lei 10 anni fa, durante il primo Charlie’s Angel. Ha solamente un buon spirito ed una buona anima, e ci ha risposto, come avrebbe fatto chiunque, quando le abbiamo mostrato il materiale. Penso che Chuck sia il genere di progetto che non necessita di stronzate. Si può solo andare dall’attore e dire “ecco qui”, che risponda o meno, noi andiamo sempre avanti benissimo. Ti senti potente, in questo contesto, quando si può presentare il talento ed un buon progetto e dire “eccolo, questo è esattamente ciò che intendiamo fare”.
D: Cosa c’è dietro la decisione di inserire nel cast Olivia Munn?
McG: Sono un suo grande fan. Adoro “Attack of the Show”, e penso sia una ragazza straordinaria. Sta facendo un ottimo lavoro come corrispondente del “Daily Show”. È la regina del Comic Con e mi sembrava fosse la soluzione più adatta.



